Noi persone complete..

Si incontra tanta gente, nella vita. Gente che ami e che odi. Alcuni ti hanno lasciato indifferente. Chi è rimasto, chi se n’è andato, chi vorresti ci fosse e chi vorresti non aver mai incontrato. Di tutti, una sola persona c’è sempre stata e sempre ci sarà. Te stesso. Amati. Fino alla fine, fin nel profondo. Conosciti, come non hai mai conosciuto nessuno. Vivi te stesso. Solo così sarai completo e potrai dare agli altri, interamente.

Simona Barè Neighbors

 

È da un po’ che sostengo questa tesi …. mi fa piacere di non essere l’unica a pensarla cosi..  la cosa più pericolosa che ci possa accedere  ,è quella di cadere nella dipendenza affettiva.. bisogna nelle relazioni non cercare l’altra metà che completa o la cosiddetta anima gemella .. si deve cercare qualcuno che ti stimoli, che sia già completo di x sé come anche noi dovremmo  già essere persone complete a cui nn manca nulla se nn la voglia di condividere la nostra interezza con qualcuno  con cui interscambiare le nostre idee , emozioni , racconti di vissuto, i nostri passatempi, le nostre ambizioni , pensieri autentici.. tutto insomma.. anche non tuttissimo..qualcosa teniamocelo x noi .. solo x noi ..

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L’Amore 2.0 oggi

L’amore c’è. O non c’è.
Una persona semplicemente ama un’altra. O non l’ama.
Non esistono sfumature, gradazioni o mezze tinte.
L’epoca in cui viviamo incoraggia situazioni sentimentali ambigue, poco solide, in una sola parola: friabili.
Il rapporto tra uomo e donna – nella natura delle cose due persone si piacciono, dunque stanno insieme – si è trasformato in una relazione che definirei composta da persone di sabbia.
Nella normalità una coppia si conosce. Si piace. Sta insieme. Oggi non è così semplice.
Le persone di sabbia preferiscono aspettare, temporeggiare, approfittare, capire, approfondire, andare a letto prima ancora di essere una coppia, e poi – eventualmente – decidere di proseguire. Le relazioni moderne somigliano a gare di sopravvivenza in cui vince chi comanda di più. Somigliano ad esibizioni teatrali con uno o due attori protagonisti, oppure ancora a prigioni estenuanti da cui evadere, per trovare provvisorie serenità solitarie.
La prima onda di mare spazza tutto e le persone di sabbia si sgretolano su altra sabbia. Scomparendo.
Io credo che l’amore sia tutto il contrario.
In amore non si comanda, si condivide. All’amore non si fugge, gli si va incontro. In amore non esiste la paura, il cuore ha coraggio più della mente. In amore si ha pazienza. Quel dare all’altro non per dovere, o perché si è in obbligo. E allo stesso tempo quel ricevere, non perché si è ricevuto precedentemente. Quello sincero, vero, genuino.
Se non vi sentite amati, lasciate andare chi dice di amarvi a parole.
Scegliete chi volete accanto e non accontentatevi degli uomini di sabbia.
L’amore è uno solo. C’è. O non c’è.
Non esistono sfumature, gradazioni o mezze tinte.
Una persona semplicemente ama un’altra. O non l’ama.
Non prendetevi in giro da soli dunque e – prima di tutto – amate e rispettate voi stessi…

Cit.

 

 

Non ho idea chi abbia scritto quanto sopra, ma penso che sia assolutamente condivisibile..   Non ne ho esperienza diretta perché sono sposata da 22 anni dopo 10 anni di “fidanzamento” quindi ho vissuto queste robe in un’altra epoca … in un’altra era direi… ma da quello che si sente dire in giro da amici e amiche direi che lo scenario è proprio quello… rapporti usa e getta come kleenex..  di chi é colpa? Di tutti.. di chi cede… di chi non ha pazienza di conoscersi e di costruire anziché consumare velocemente qualsiasi cosa…

E’ d’obbligo allontanarci da chi ci ferisce e manca di rispetto.

E  già è proprio così.. noi abbiamo l’obbligo verso noi stessi di allontanarci e tenere a debita distanza coloro che ci feriscono e mancano di rispetto…

Rispetto:  una parola che indica un qualcosa di relativo..

Il rispetto è percepito in  maniera diversa in base all’educazione, al luogo di nascita.. pensiamo al senso di rispetto che hanno in Sicilia rispetto a quello che può essere nel Lazio o in Lombardia.. magari rifiutare una tazza di caffè potrebbe  sembrare oltraggioso se nn rifiutata con le dovute frasi di rito mentre al nord verrebbe letta semplicemente come una normale  scelta slegata alla mancanza di , appunto, rispetto..   detto ciò , che tutti sappiamo , magari,  non riflettiamo che questo senso del rispetto può essere differente anche tra coetanei e persone  vissute e cresciute in uno stesso luogo..  perché l’educazione ha un ruolo importante ma anche la sensibilità individuale..   e la sensibilità ha una gamma vastissima di sfumature …  allora, io dico sempre, che  l’unico modo per andare d’accordo e non sentirsi feriti è quello di palesare quelli che sono i nostri sentimenti e stati d’animo in relazione ad atteggiamenti e comportamenti di coloro che frequentiamo..  ci deve essere una tendenza a comprendere e voler tendere una mano.. se questa tendenza nn c’è  ma è  forte  la giustificazione ” io sono fatto cosi'”..  evidentemente non c’è la volontà e l’interesse di voler stare assieme… lo sforzo deve essere fatto da ambo le parti..non può essere univoco .. sennò il rapporto è sbilanciato e le cose sbilanciate non stanno in piedi…..  quando frequentate qualcuno che ha comportamenti che vi fanno sorprendere in senso negativo, vi lasciano sbigottiti , sempre con un senso di amaro in bocca , un leggero nodo alla gola e non avete neanche più la voglia di spiegare che quella data cosa vi dà proprio fastidio.. l’unica alternativa esistente è lasciare andare … perché è vietato dover sentire quelle sensazioni negative che incidono, poi, anche sullo stato d’animo e quindi sulle proprie azioni ….  d’altronde il mondo è bello perché è vario e , talvolta, anche se è un peccato per certi aspetti positivi che possono esserci, bisogna proprio fare un passo indietro…  per forza .. perché la ripetizione di questo tipo di malessere alla lunga incide in modo importante e impiega sempre meno tempo a raggiungere il nostro umore,  modificandolo.. è come un deja vu…  l’azione ripetitiva raggiunge subito e ,sempre prima, il senso di negativo sommandolo a quelli precedenti… è per questo motivo che se anche una persona “l ha sempre fatto”  poi non capisce come mai ma ad un certo punto quell’atteggiamento/comportamento  non è più tollerato..    il motivo e’ che si è sedimentato in noi un  malessere che non riusciamo più ad anestetizzare, e che quella deterninata azione ci richiama alla mente ma rafforzate  tutte le altre volte gia’ vissute e sopportate … e ci fa sempre più male… quindi si arriva a dire “basta” anche se magari la stessa identica cosa ce la siamo fatta andare bene milioni di volte.. arriva un punto che oltre non si può più accettare.. e la cosa straordinaria é che questi personaggi ” cadono dal pero” e non capiscono proprio cosa abbiano fatto di male, in fondo…..    ricordiamoci che il perdono esiste ma non è un elettroshock .. i segni e le cicatrici rimangono..  tutto sta a vedere quante volte si passa sulle stesse cicatrici e sugli stessi segni …  ??

Se condividete questo pensiero cliccate su mi piace .. io nn vedo assolutamente chi bazzica sul sito ne , tantomeno, chi mette eventualmente il like..

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Solo Un Uomo Niccolo’ Fabi Home Sessions

Quando un artista è un artista come Niccolò Fabi ecco che  nn  c’e bisogno di strumenti se non una chitarra classica e la voce .. che insieme sembrano costituire  un’orchestra armonica … nn occorrono luci ed effetti speciali se non un microfono.. e l’atmosfera è creata …  tra l altro questa canzone penso sia una delle sue più belle in assoluto..  profonda come il suo sguardo che ho avuto la fortuna di incrociare al suo concerto di Genova  .   Profonda come è  lui..

 

 

Solo un Uomo    Niccolò Fabi  home sessions

Eric Berne

“Voglio amarti senza aggrapparmi a te,
voglio apprezzarti senza giudicarti,
voglio essere con te senza invaderti,
invitarti senza comandare,
averti senza sensi di colpa,
criticarti senza incolparti,
aiutarti senza insultarti.
Se posso avere la stessa cosa da te,
allora possiamo veramente incontrarci
e arricchirci reciprocamente.”
(Eric Berne)

 

Ecco .. dovrebbero funzionare più o meno cosi le cose per andare bene…  Eric Berne padre dell’analisi transazionale, che ha dato le basi del corretto modo di relazionarsi..  ovvero IO sono OK  Tu sei OK.. senza questo basilare presupposto una relazione non può essere sana e stare in piedi…  semplice e banale in teoria  ma difficile e mai scontato nella realtà ….  il giudizio sull’altro è il male maggiore..   meditiamo… OHM

L’universo ci segnala il pericolo e che siamo sulla strada sbagliata

Sembrero’ un po’ matta ma credo fermamente in queste cose…  semplicemente perché ho avuto modo di sperimentarle sulla mia pelle ..  nessuno ce lo spiega ma è così.. noi saremmo in grado di capire e modificare da indicazioni esterne a noi ciò che nella nostra vita non va bene .. ma spesso ne rimaniamo avviluppati e non riusciamo a districarci o a reagire per far in modo di andare verso quella che è la nostra indole e la nostra “felicita’”…   a parte il restare imbottigliati nel traffico che sfido chiunque , in certe città , a nn rimanerci spesso e volentieri.. in effetti quello che viene descritto nell’articolo io ho avuto modo di provarlo e di capire che c’e’ qualcosa che va  al di là delle semplici apparenze e coincidenze.. .  Ad esempio, da ultimo, quando mi sono rotta la caviglia.. ripensandoci..  la giornata era già iniziata come giornata no, avevo pensieri negativi, pattinando pensavo ad una persona che non andava bene, dai miei stessi pensieri ho creato energia negativa che si è  concretizzata con la mia caduta e conseguente rottura  (di coglioni, anche) un attimo prima , in modo abbastanza premonitore, mi ero detta di fermarmi, di non fare altri giri.. il dialogo interno  (di solito subentra la ragione, che spesso fa sbagliare , sull’intuito che è sempre il primo a suggerirci quello che è meglio fare e ci azzecca , vi assicuro)  mi ha fatto cambiare idea .. pensando “ma no dai ancora un giro di pista ci sta ” ..   poco prima di cadere pensavo a quella persona …  coincidenza? Non credo! Perché mi sono rotta la caviglia? Così tanto perché doveva succedere ? Si .. doveva succedere.. ma perché?  Chissà….

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