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Pensierino della notte …. h 3,00 a.m.

La felicità vera corrisponde alla pace interiore e la pace interiore si raggiunge con il distacco da tutto e da tutti.  Finché affideremo la responsabilità della nostra felicita’ e del nostro benessere a persone o fatti terzi,  estranei a noi ,   ne   saremo  ostaggio,  e questo non va bene, ma per niente .  Dobbiamo capire innanzitutto  chi siamo, quali siano le nostre naturali attitudini , verso cosa e chi tendiamo e, allo stesso tempo,  nn dobbiamo farci influenzare ,ne dipendere  dagli  altri;  gli altri potranno gravitare intorno a noi finché ci sarà una reciproca attrazione, nulla di forzato,  fino al momento che noi nn vorremo cambiare gli altri ne ‘gli altri cambiare noi ,  il nostro modo di fare e di pensare , quando si arriva a ciò è il momento di distaccarsi e di prendere strade diverse.

Quando,  senza nessun motivo apparente, magari in macchina guidando verso qualche destinazione,  vi troverete a sorridere da soli,  con una strana contentezza,  euforia immotivata , ecco , in quel momento saprete che state assaporando la felicità,  la pace con voi stessi, il sapere che si è ok   ,  e che si sta bene cosi, senza alcun perché, senza nessun fatto o persona  estranea a noi ,   si capirà allora,  che si è fatto un bel percorso in tutti i sensi, soprattutto di crescita personale che  ha portato ad amarvi,  a stare bene con voi stessi e di conseguenza con chi vi sta attorno,  che , a vs volta , nn giudicate,  da cui non dipendete,  che apprezzate x quello che sono o che avrete la forza di lasciare andare quando vi doveste accorgere che iniziano ad esercitare un’influenza o che  possono in qualche modo nuocervi .   Sarà il momento in  cui  scoprirete  di  amarvi  e di poter raggiungere la felicità di cui solo voi sarete custodi e registi.

Io a questo mi sto esercitando ..

 

 

Notte prima degli esami

Titolo banale , Facebook impazza con frasi del genere , con la famosa canzone di Venditti che ha fatto da colonna sonora anche ad un altrettanto famoso omonimo  film  dove sempre di Maturità si parla … poi, x chi come me , ha vissuto nel pieno degli anni 80 la propria giovinezza,  questa canzone é proprio stampata nel cuore.. come Cuore era il titolo del 33 giri che la conteneva.. eh già stanotte è una notte prima degli esami.. quelli di mio figlio che sta x confrontarsi con il primo importante esame scolastico , quello conclusivo una serie di studi importanti , che lo hanno portato a quello che è oggi e a quello che sarà domani . Il motivo per cui mi ritrovo a scrivere insonne alle 2 e 24 del mattino nn è l’agitazione o i pensieri preoccupati x ciò che sarà domani.. no ! Più banalmente mi ha svegliata il ronzio e le ripetute pizzicate di una bastarda zanzara che ha deciso di succhiarmi il sangue come se nn ci fosse un domani.. .. e tra cialacche e vani tentativi di ucciderla sono qui a pensare e scrivere ..eh sì perché era un peccato nn soffermarmi e dedicare un pensiero a quella che sarà la giornata di domani.. giornata che poi verrà archiviata come una tra le più temute e cariche d’aspettativa e ansia della sua vita.    Un pensiero va alla mia notte prima degli esami che ricordo avevo vissuto con grande paura … agitazione , consapevole  più delle lacune che nn del sapere e delle capacità.che avevo e in cui nn ho mai creduto del tutto (peccato), a quelle sigarette fumate di nascosto , nel pieno della notte , sul poggiolo in una calda notte di prima estate , ricordo ancora il sapore, il lumicino che illuminava il viso , il potere calmante che esercitavano sulla mia mente stressata …   quanto mi piaceva fumare , che compagnia che mi faceva fumare .. Nn rinnego assolutamente  quelle malsane sigarette che hanno accompagnato tanti bei e brutti ( sì fa x dire ..perché di brutto , brutto allora nn c era un bel niente se nn la sensazione errata di avere dei problemi che problemi non erano) momenti di ragazza e poi giovane donna . Stanotte mi fa venire anche in mente la notte prima che Edo nascesse .. lui è nato il 21 giugno ed è da allora che so che avrebbe speso un suo compleanno ad affrontare  ‘sta  Maturità e quel compleanno è questo prossimo . Come passa il tempo … inutile dirlo .. lo sappiamo tutti … sembrava impossibile, sembrava lontano .. e , invece, in un battito d”ali eccoci qui , alla sua maturità…. sembra ieri che la notte tra il 20 e il 21 mi ritrovavo mamma d’emblee ‘  senza averne coscienza piena , dubbiosa su ciò che sarei stata in grado di fare e di essere e poi tutto è venuto abbastanza naturale … Nn ho detto facile.. ma naturale ..   per fortuna .. auguro a mio figlio di credere in se’ stesso più di quanto abbia mai fatto io , di impegnarsi e trovare una strada che lo riempia di orgoglio e sempre voglia di fare e di migliorarsi, di vivere una vita piena senza ansia di arrivare  , senza bruciare le tappe ma godendosi ogni singolo attimo della sua giovinezza dedicando del tempo anche allo svago e alla coltivazione di relazioni , di amici che sono il sale della vita, un bene prezioso a cui , nonostante le eventuali delusioni, vanno dedicate tempo e risorse . Lo dico davvero, io l ho capito più da grande.. perché ho avuto la “sfiga ” di avere un’amica x un botto di anni veramente incapace di amare e di esserci come un’amica dovrebbe fare e , quindi, per un bel po ‘ di anni nn ho dato molto spazio ad altre persone, nn credendo più di tanto all’ amicizia come valore da curare .. va beh passando di palo in frasca , non aggiungo altro in questa  Notte Prima degli Esami … che ricorderò non per l’ansia o la paura o l’agitazione di ragazza , ma per la serenità, la voglia di vivere, di godere della vita che forse solo certe esperienze e certa  età ti possono fare assaporare..  ora come mai .  Buona Notte Prima degli Esami a tutti .

 

 

Scende la notte e sono stanco

Scende la notte
Quando mi guardo nello specchio e sono stanco
E il sangue mi ribolle addosso quando piango
O scorro foto solo per passare il tempo e sono stanco”……

“Ma il cuore mio lo so
È solo una puttana
E la mia testa fragile come la porcellana
Che non scende mai per strada
E vive dei suoi sogni
Che sono buchi neri e ci sprofondi”….

..”Scende la notte
Quando regalo a sconosciuti il mio passato
E metto il naso rosso e faccio lo spassoso
Di colpo cado nell’ovatta accartocciato e resto muto”…

Alcune parti del testo della nuovissima canzone di Noemi ….. quanto mi piace…  alcune parole me le sento cucite addosso!  “Sono stanco”  anch io sono stanca ma tanto ..  i motivi non si possono ovviamente dire .. ma che  cosa stanca ? a pensarci bene? Ci stanca la resistenza che opponiamo alle cose che ci capitano e che nn vorremmo o vorremmo diverse.. e’ la lotta continua che ci stanca, la sedimentazione di fatti e comportamenti che nn ci aggradano e che subiamo  perché nn  si sa dare un freno, uno stop .. è li’  che si bruciano le energie ….. il non saper lasciare fluire, andare, la voglia di controllo su tutto ci stanca da morire  …. l’incapacità di amarci veramente e per prima cosa al mondo.   Questo ci stanca … eppur capendolo e avendone una certa consapevolezza… nn si riesce ancora ad agire e pensare di conseguenza….  ma , con impegno e volontà, sono certa che ci si riuscirà… e intanto il tempo passa.. mannaggia e passa e va…     e quante volte mi sono sentita fragile come una porcellana…  anzi mi considero proprio una porcellana caduta rovinosamente, rotta in mille pezzi e riincollati con la colla .. piena di venature … i giapponesi dicono che le porcellane rotte  siano più pregiate ,  vengono riparate e  messe insieme con l’oro,  dicono che abbiamo  il fascino di  avere una storia  .. io nn so se siano più belle, piu’ particolari o meno , so solo che sono più fragili , questo è certo … e’ più difficile cadere  nuovamente, forse,   , perché si e’ imparato a stare maggiormente  in equilibrio , ma se dovesse succedere , se si dovesse cadere , ci saranno mille punti di frattura pronti a cedere e a far frantumare tutto di nuovo …  seratina no…. direi stasera ..  va beh capita … domani sarà meglio … sicuro !!….

 

 

 

 

Il dilemma del porcospino .

” Il dilemma del porcospino ” di À.Shopenhaur da’ una giustissima riflessione su ciò che e’  alla base della vita : le relazioni.  Niente è più importante che avere delle sane relazioni .. amici , partner , figli,  colleghi  … capire la giusta distanza da mantenere è il segreto per far durare a lungo e , soprattutto, in modo sano , le relazioni che dobbiamo o vogliamo gestire.. nessuno può vivere da solo, nessuno si basta … anche se molti, a parole, si vantano di essere degli eremiti … Nn può essere, e ,se così fosse , anche in questo caso , ci sarebbe qualcosa di anomalo da gestire .. ..   impossibile…. consiglio la lettura dell’articolo sotto riportato di psiche.org.  , a me è stato utile per capire certe cose che sentivo già dentro ma che nn riuscivo a razionalizzare.. nm  riuscibo a capire se ciò che sentivo fosse corretto… pare di si …  distanza e vicinanza .. alternate , con amore, ma ogni tanto spazio x nn ferirsi , per ossigenarsi, per ricordarci chi siamo e non chi gli altri vorrebbero noi fossimo… e , soprattutto , x ricordarsi che siamo individui e nn l’appendice di nessuno . ?  nasciamo già interi, come ho letto da qualche parte.. Nn completiamo nessuna metà….

 

 

 

IL DILEMMA DEL PORCOSPINO: LA GIUSTA DISTANZA NELLE RELAZIONI

dilemma del porcospino

“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione”.

(Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, 1851).

 

Il testo sopra riportato, chiamato il Dilemma del porcospino, è utilizzato come metafora per rappresentare la complessità dei rapporti umani. Secondo questa lettura, esso starebbe a raffigurare la difficile questione della giusta distanza da tenere in una relazione. Ogni persona, infatti, nell’ambito della sua socialità, si ritrova a giostrare tra due bisogni fondamentali: quello di avere legami e quello di conservare la propria individualità. Trovare il giusto equilibrio non è affatto facile e, soprattutto, non è possibile pensare di scoprire una condizione stabile e universalmente valida. L’oscillazione tra vicinanza e distanza tra due persone, intesa proprio come fluttuazione tra i due poli, è un gioco che viene messo in atto ogni giorno. La distanza ottimale in una relazione non può essere prestabilita a priori, in quanto dipende da numerosi fattori sia individuali, sia ambientali, sia situazionali. Riprendendo il testo, gli aculei del porcospino, in particolare, possono essere visti come quelle caratteristiche personali che, in situazioni di eccessiva simbiosi tra due soggetti, possono causare danni e ferite portando, quindi, all’incrinatura o alla rottura del rapporto. Essere punti nella relazione, però, non porta necessariamente alla sua fine. Quando si avverte eccessiva vicinanza all’altra persona è il momento di trovare il modo di dare maggiore spazio alla propria individualità. Allontanarsi troppo, d’altronde, porterebbe il problema opposto, ovvero l’assenza di calore dato dalla socialità stessa. A tal proposito, ricordiamo infatti la piramide di Maslow, il quale classificò il bisogno di amicizia e affettività quale necessario alla completezza umana.

Dopo queste riflessioni, possiamo rileggere il dilemma del porcospino in quanto metafora dello sviluppo e dell’evoluzione di una relazione umana. All’inizio vi è l’innamoramento, caratterizzato da grande vicinanza e dalla predominanza degli aspetti comuni tra le due persone. È la prima parte della storia, in cui i porcospini si avvicinano per sentire calore. A questo primo stato idilliaco segue quello della delusione e della separazione, nel quale i partner iniziano a vedersi più oggettivamente e mettono in atto un processo di differenziazione,che restituisce l’individualità personale. Il rimando è al momento in cui i porcospini si pungono con gli aculei e si distanziano tra loro. Proprio come gli animali della storia accorciano o allungano le distanze a seconda del bisogno di calore o di quello di evitamento del dolore, così la coppia, motivata alla creazione di un rapporto stabile, si sperimentae cerca il giusto compromesso alle diverse esigenze fino a trovare un equilibrio adeguato, contraddistinto dall’interdipendenza reciproca, che prevede una condizione di legame che mantiene, però, l’unicità singolare. Il che corrisponde alla “moderata distanza reciproca” tra i porcospini.

È importante tenere presente che la relazione è il risultato del legame tra due persone differenti, che insieme danno vita a qualcosa di nuovo rispetto a loro stesse. Proprio come 1+1=2, così un individuo insieme ad un altro individuo, ognuno con le proprie caratteristiche e i propri bisogni, formano un nuovo nucleo contenente entrambi, all’interno del quale, cioè, stanno due personalità collegate tra loro ma allo stesso tempo mantenenti la propria individualità.

La giusta distanza, benché difficile da trovare, rappresenta la chiave per avere rapporti positivi.

 

“Non ci credo”

Avant’ieri sono uscita con questa mise …??  la gonna , tirandola giù, risulta più lunga e quando l ho comprata, in effetti , mi sembrava più lunga … ma come faccio due passi , essendo elasticizzata, inevitabilmente sale, arrivando a cotanta cortezza….ma ormai l ho comprata , pagata poco , x carità, anzi, pochissimo.. tipo 9 euro da Stradivarius e, quindi, che si fa? La devo buttare? Noooo , La si deve mettere ..   nn c’e altra scelta ….considerando, anche,  che ad oggi ho  la forma fisica x poterla indossare…. cosa che nn capita sempre, sempre …

Per farla breve.. avant’ieri sono uscita con questa minigonna, rientrata a casa verso le 7 meno qualcosa sono andata direttamente in cucina, vestita così, senza cambiarmi, come faccio di solito, per mettere l’acqua della pasta sul fuoco e iniziare a mettere tavola, quando rientra mio marito dall’ufficio e io dopo averlo salutato  gli dico x provocarlo  ” non capisco perché ma oggi in giro mi guardavano tutti… ma tutti , tutti .. uomini e donne ….”  ridendo .. e lui : ” perché? Sei uscita cosiii’?”    “Si, certo … chiedi a Edo”   ….  e lui : ” Non ci credo…..  no, dai , non è vero…

”    …. quanto ho riso , non ci credeva davvero, in effetti è  dal 1996 che nn metto piu’ gonne cosi corte, me lo ha detto come se fossi uscita vestita da marziana …   ok sarà corta, sarà che non ho più vent’anni ma , appunto perché, più si va avanti e peggio è… ritengo che se posso mettermi ancora un capo di vestiario di questa natura, l’unica cosa da dire sia :  vivaDio!  O no?   Poi verranno i tempi che veramente dovrò archiviare certi capi di abbigliamento, ma finché mi ci vedrò e , soprattutto , mi ci sentiro’ a mio agio, questo intendo fare … già ho passato lungo tempo a piangere e vestita ogni giorno con lo stesso abito grigio di lana che cambiavo ogni x , giusto x lavarlo,  …..  ora che ho il gusto , la voglia e la possibilità di farlo … lo faccio e con grande piacere…  nn smorzatemi mai gli entusiasmi … Non lo permetto più e a nessuno…?

 

 

 

 

Un bambino di nome Edoardo.

Oggi ho assistito a questa scena : dal giornalaio … un bambino biondino , carino , occhi azzurri, con grande entusiasmo si dirige verso il gabbiotto del giornalaio con un bel sorriso .. la nonna da dietro, con segnali da mimo fa cenno di no con il dito , il giornalaio prontamente dice al bambino che quasi ancora nn aveva formulato la domanda  : ” no , nn ne ho più, sono finiti..”   il bambino lo guarda con aria vagamente interrogativa, si gira verso un contenitore alla sua altezza e prende l oggetto del desiderio: una bustina contenente qualche personaggio ..  all’invito della nonna a posarla perché avevano già acquistato qualche altra cosa poco prima, il bambino, molto , ma molto offeso, in un pianto dirompente , si avvia verso le aiuole , calpestandole , dando l’idea di colui che ha deciso di perdersi nel bosco per la disperazione e per la delusione… intanto la nonna , dopo essersi  rivolta  a me spiegando che nn é x i soldi ma x una questione educativa ,  lo chiama a gran voce : “Edoardo….”   NOOOOOO … si chiama Edoardo… essendo specializzata in Edoardo e capricci mi offro x andarglielo a recuperare…. considerata  l eta ‘ e la corba di roba che aveva addosso tra borse, zaini ecc mi ringrazia dicendomi che le facevo un gran piacere… ho dovuto fare un piccola corsa x raggiungerlo.. stava andando sempre x aiuole, piangente , disperato, deluso e offeso..  l ho chiamato e gli ho detto ” anch io ho un bambino che si chiama Edoardo, ma sei bellissimo, ma che giochino volevi? Dimmi un po ‘?  Che io é un po ‘ che sono fuori dal giro .. sono gormiti? Il mio bambino voleva sempre  i gormiti ..  nel frattempo ci raggiunge la nonna e lo sollecita a rispondermi.. e mi dice:  “anche lei ha un bambino? Quanti anni ha?”   Io : “18 e mezzo e siamo cresciuti a pane e gormiti…??”  che tenerezza mi ha fatto , glielo avrei comprato io , gli ho accarezzato i capelli, m8 ricordavano quelli del mio Edo , morbidi , fini ..  poi il bimbo mi ha guardata dritto negli occhi :           ” non ho neanche ancora iniziato la collezione”…

Neanche ancora  iniziata la collezione,??? con quei lacrimoni.. ma come si fa??  … poi alla mia domanda mi ha risposto che aveva 7 anni , gli ho detto di nn piangere che sicuramente avrebbe a breve iniziato la collezione desiderata…. e che era bello e , sicuramente , era anche bravo e di aiutare la nonna che era stanca..  lui, facendo il gesto come x picchiarla,  : ” lei , invece , è brutta e cattiva “…. ????  Ricordo che lotte e che fatica a mettere in ragione il mio Edoardo, quando incontentabile, aveva spesso un richiesta da fare … cosa non ho speso di Gormiti……una follia… spero che prendano valore tipo Toy Story..  fosse così , divento ricca …. ancora poco tempo fa,  alla mia proposta di buttarli o regalarli mi ha detto :

” i Gormiti non si toccano” ….????

I colloqui con i Professori.

Dopo anni ed anni di esperienza mi sento di dire che la cosa più inutile , se nn addirittura deleteria , é il colloquio con i professori…  ma proprio inutile…  salvo nn si tratti di essere messi al corrente di fattori che indichino comportamenti nn consoni al rispetto delle regole o di aspetti emotivi… ma dal punto di vista didattico che cazzo ci dobbiamo dire ? Nulla . A parte che l’atteggamento dei Professori nei confronti di noi Genitori è l’atteggiamento nn di pari considerazione  , ma spesso non scendono dalla cattedra e ti trattano come un alunno solo cresciuto troppo … specie se il prof ha tre capelli bianchi … poi di cosa si deve parlare ? Non abbiamo già i voti inequivocabili? Se vanno bene è uno scambio di convenevoli e sdolcinati complimenti , se vanno male…. quale sarà il motivo?  E se fosse che nn sanno spiegare la loro materia?  cosa facciamo? Noi genitori possiamo mettere in dubbio che con nostro figlio hanno un modo o un atteggiamento che li fa addormentare? Possiamo dirglielo eventualmente?? No ..  Però,  loro possono dirci che i ns figli stanno facendo, ad esempio , troppe assenze … allora mettono in dubbio la nostra capacità di fare i genitori ?? perché se un’assenza è giustificata da noi …  nn dovremmo parlarne esattamente come nn se ne parla della loro capacità a trasmettere il loro sapere nella loro materia …. o No? .. quindi, alla fine , o ingoi, o tieni testa , dicendo il tuo parere, magari x il bene ..  ma nn verrà mai presa in senso costruttivo perché si metteranno, ci metteremo sempre sulle difensive x proteggere il nostro  ruolo di professori o genitori che nn deve essere messi  in discussione… giusto?? Ergo che cazzo ci andiamo a fare?? Scusate… ma nn se ne può più….   ah se non ti fai vedere nn è che limiti i danni, no, anzi  .. perché sei etichettato come un genitore che se ne frega e che, per forza,  allora il figlio è così…. insomma nn se ne esce vivi..   ecco perché ritengo , che in ogni caso, sia che vadano bene o sia che vadano  male sia che vadano cosi, così…. i colloqui siano perfettamente inutili… tempo rubato a tutti!!!!

Ah:  la matematica non sarà il mio mestiere

Essere assertivi

Spesso noi prendiamo delle strade , delle decisioni sull’onda di quello che sappiamo essere giusto o sbagliato ma di cui nn abbiamo reale convinzione interiore …  anche quando si é alle prese con un bambino o un figlio anche nn più piccolo capita di dare indicazioni di cui, pur sapendo che è in assoluto sia  la cosa giusta da dire, nn ne siamo intimamente convinti … e da qui che scaturisce la  poca efficacia  e  l’ incapacità di trasmettere ed essere presi nella giusta considerazione… chissà come e perché, ma trapela questo fatto che fa perdere credibilità a quanto stiamo cercando di passare o di comunicare .. Non si può comunicare  per teoria ma si deve essere intimamente convinti di quello che si vuole trasmettere, se c è anche la benché minima esitazione , questa annullera ‘ ogni nostro sforzo dialettico… sarà tutto e solo come una bolla di sapone, destinato a sparire al primo soffio di vento o a neanche riuscire a partire…..   quando la convinzione è salda in noi, il compito diventa semplice come bere un bicchiere d’acqua, nn c è neanche bisogno di trovare chissà quali parole od esempi.. il messaggio passa efficace e la credibilità e’ automatica .  Convinciamo prima noi stessi di cio’ che è giusto o sbagliato per noi , poi sarà semplice trasmetterlo.. il casino è che quando saremo ben convinti di un qualcosa, nulla e nessuno potrà smuoverci da quella posizione … e sarà un casino,  nn x noi , ma per chi , fino a quel momento,  nn ci ha preso troppo sul serio sentendo le nostre esitazioni … pensiero apparentemente confuso.. .. ma se ci si pensa è così…    sarebbe carino se qualcuno desse un parere su quanto sopra …. anche in pvt.

Coincidenza?? ….

13 Marzo 2018 : oggi , un anno fa, venivo operata alla caviglia per ridurre una frattura scomposta bimalleolare.. e stamani avevo il controllo, con rx e visita, x capire e valutare se avrei dovuto rimuovere placca e viti o meno.

Ho iniziato , quindi ,tra accettazione , pagamento ticket , coda x  rx, coda x visita ortopedica eccetera,  a girare per  San Martino reparto specialità, in lungo e in largo,  e nei miei giri e rigiri, incrociavo, tipo staffetta, un ragazzo con il braccio ingessato…. beccato , prima,  nella sala in attesa di accettazione generale , poi, giù dall’accettazione x fare i raggi , in coda dopo di lui , gli dico “vedi ? sei arrivato prima tu qui ai raggi  ed  eri arrivato dopo di  me, ma io mi sono persa, in realtà …ero finita in neurologia ” e sorridiamo , pensando ad una specie di gara a chi arriva prima o ad una specie di  caccia al tesoro, vista la difficoltà nel capire il percorso da fare.x adempiere a tutto ciò che ci viene richiesto….. poi lo ribecco in coda x fare i rx  (xche l’accettazione x fare i raggi  è al piano meno 1 , la sala raggi , invece, è al piano 0)e qui , invece , io lo avevo preceduto di un soffio … a quel punto gli chiedo come si fosse fatto male e cosa si fosse rotto , classica domanda da reparto di ortopedia….. e mi risponde che sciando si era  rotto lo scafoide … e io commento che, in fondo , e’ stato fortunato xché a sciare di solito sono gambe o legamenti a partire e che ,tutto sommato , lo scafoide , x quanto noioso , poi x di più della mano sinistra, può essere un accettabile compromesso…..  poi mi dice che è di origine di Ischia e che era la prima volta che provava a sciare … poi ci salutiamo e lui  entra a fare i raggi e nn lo incontro più.. .

Quindi , come faccio quasi sempre quando esco dai controlli all’ospedale, mi reco a Boccadasse…  e ‘ il premio che mi do quando mi tocca il giro ospedale.. mi sono presa una bella spremuta di arance alla Strambata, mi sono fatta qualche selfie x immortalare una  giornata, tutto sommato , buona ,  consierato che mi hanno detto che posso tenermi addosso tutte le ferraglie che mi hanno messo x rimettermi insieme le ossa, e che, quindi , non devono rioperarmi,   e dopo , sono andata  sedermi sul marciapiede che da’ sulla spiaggia, vicino , quasi sotto, ai tavolini del Dindi , un bar ristorante che ha diversi tavoli , li, che si affacciano sulla spiaggia… sto prendendo due pallidi raggi di sole quando sento arrivare gente e  vedo una coppia di giovani, ragazzo e ragazza, che si siedono subito al tavolo piu vicino a me … li guardo e riconosco subito  il ragazzo con cui mi ero inseguita nei meandri dell’ospedale… la ragazza si dirige all’interno  del bar  x ordinare o cmq x dire del loro arrivo e io , rivolgendomi, al ragazzo rimasto seduto al tavolo lo chiamo, dicendogli:  “oh scafoide ” …questo  si gira, mi vede, sorride ,  e,  incredulo,  mi dice : “mai più pensavo di poterti  beccare anche  qui ” e ride ,  e poi passa a raccontarmi  l’epilogo della sua visita e io della mia …. coincidenza pazzesca!!!!

lui , una persona molto piacevole , di quella  simpatia tutta campana, bella parlata , semplice , aperto , lei , tornata al tavolo , subito  ha avuto  il classico atteggiamento del tipo….” e chi cazzo è? ”   genovese, più riservata più chiusa .. ma poi , dopo il disagio iniziale , si è subito tranquillizzata e distesa .. ( a 30 anni nn si può temere una di 47.. … assolutamente) …. va beh x farla breve , parlando , mi hanno poi detto che sono due psicologi, che si stanno specializzando e ,quindi , Si è discorso dei loro studi e del loro lavoro … per me questo è un classico caso di sincronicità… che cosa mi vuole suggerire??   Ci devo pensare … ma da qualche parte mi vuole indirizzare….. idee???

8 Marzo

8 Marzo : Festa della Donna … nn mi interessa se sia la ricorrenza di una disgrazia dove sono morte delle donne .. è naturale che nn si festeggi per quel drammatico fatto , ma dallo spunto di un qualcosa che riguarda noi donne si celebra la donna in quanto tale . A parte tutti i sacrosanti diritti x cui si è lottato e per cui oggi si sono ottenuti  quasi pari diritti ed e’, ripeto,  giustissimo, la donna è mooolto diversa dall’uomo e questa è una ovvietà ma lo rivendico sempre, nel bene e nel male.

La donna e’ sensualità ma anche mamma , dolcezza ma anche intransigenza, durezza quando si sente ferita,  romanticismo , disponibilità , comprensione, lavoro , fragilità, debolezza ma anche forza d’animo e coraggio quando occorre …. la donna è tutto questo è molto di più

La donna si esprime  attraverso la sua femminilità che nn è così scontata  sempre o ai massimi livelli….

la femminilità sono i suoi capelli , il suo  seno tondo e simmetrico  , il modo di parlare , di muoversi, di danzare, di ridere ,  la sua intelligenza,  il modo di vestire che nn  necessariamente deve essere sexy in senso stretto ..  la donna sa essere  sexy , benissimo ,e anche meglio,  in jeans e maglietta , perché la sensualità si  ha dentro e nn la si può derogare ad un paio di calze a rete .. anzi ..

Va beh oggi sono andata in palestra, ho lavorato parecchio, per il mio benessere, per migliorare il mio aspetto fisico, sono stata bene   , al ritorno, in macchina , c’era caldo , ho tirato giù il finestrino , ho sporto la testa a farmi arrivare l’aria tra i capelli: questa è stata per me felicità, un piacere che ho sentito fino nel profondo dell’animo , questo è stato il mio modo di festeggiare la festa della Donna…..  poi doccia , creme , e anche anche indossare un vestitino caruccio …. ?

Ligabue anche x  il mio blog…

Però  una canzone diversa quella posta su facebook