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Aceto e Vino

Molti , molti anni fa , sarà stato il 1993 circa, ebbi una conversazione molto interessante con un tipo altrettanto interessante, nn figo eh?, un signore , anche bruttino , che allora avra’ avuto una 50ina d’anni , forse più, che aveva idee particolari , ora nn voglio entrare nel dettaglio anche perché nn è che ricordi tutto alla perfezione, ovviamente , ma la cosa che ho sempre trattenuto a mente  di questa conversazione e che , in questo periodo ,  ho ripescato , ovvero trovo una sua collocazione è la seguente cosa che mi disse …  ” Vede, se lei mette una goccia di vino nell’aceto, l’aceto rimane aceto , esattamente come era prima, invece se lei mette una goccia di aceto nel vino buono questo diventa aceto. È così con le persone … se una persona positiva sta con una persona negativa, quest’ultima nn è che migliorerà tanto , invece, sarà facile che la persona positiva assorbira’ negatività diventando a sua volta negativa pure essa . quindi , mi dia retta, stia lontana dalle persone che avverte negative.”  Io , allora, che ero molto giovane nn diedi più di tanta importanza a questo esempio anche se , devo dire, è una di quelle conversazioni  alle quali ,talvolta , sono ritornata a pensare perche mi era rimasta scolpita nella mente  .. ogni tanto mi succede .. mi rimangono impresse frasi o pensieri tali e quali come se li avessi sentite o elaborati  il giorno prima… e penso ci sia un preciso motivo se accade , motivo  che nn conosco anche se ,flebilmente,  intuisco ….   ora,  con qualche anno ed esperienza in più,  devo dire che quel signore aveva proprio ragione .. Nn c’è nulla da fare , l’unica cosa da fare  è tenersi alla larga dai personaggi tossici perché, più che inquinarti , non possono fare e  nn ci sarà mai il modo x far loro modificare l’atteggiamento perché ,di base,  nn vogliono cambiarsi, si piacciono così, in perpetua recita di un  copione che si sono affibbiati o che hanno affibbiato loro  dai tempi dei tempi . Si rischia, invece, solo di accumulare negatività, rancore , svilimento, umiliazioni, perdita di energia e tutto quanto di piu’ nefasto si possa pensare . Quindi , aria !

La canzone nn c’entra tantissimo ma x qualche frase c’azzecca ..

“La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” Max Gazze’

Parlo di nuovo di Sanremo.. eh già.. per me nn è finito perché,essendo una grande fruitrice di musica italiana, spesso , ora , alla radio , ovviamente , passano i pezzi sanremesi… e io ho modo di ascoltarli meglio e più attentamente ..  le tre canzoni che mi avevano colpito all’istante sono quella che ha vinto che avrei messo al posto più alto del podio come è stato, seconda avrei desiderato la canzone di Max Gazze” che ho trovato molto bella e terza quella di Annalisa “il mondo prima di te”..   canzone più semplice.. da Sanremo , proprio

Beh risentendo questa di Max Gazze’ alla radio , e leggendo il testo , nn sfuggendomi neanche una parola, posso dire che Max Gazze ha fatto un grande regalo al 68 esimo Festival di Sanremo.. una canzone che sicuramente nn meritava solo il sesto posto come  gli è stato assegnato. Ora , risentendola, è capendo il testo e cosa ci racconta , penso meritasse  sicuramente il primo posto ed anche una standing ovation …  ci ha raccontato in poco più di 3 minuti una leggenda che fa parte  della nostra cultura… e nei particolari, ogni parola fa parte di questa bellissima leggenda , ai più sconosciuta….. e l ha  resa popolare in 4 serate che nessuno studio scolastico ci avrebbe saputo passare in modo così rapido e piacevole , è tantissima roba ..  eh già , non sono sempre solo canzonette .. la musica leggera italiana è, talvolta, molto di più..  sono affascinata da questa canzone, anche per la musica , gli archi che vibrano fino a farti vibrare l’animo… ma che bella è??? Ha vinto il premio per la migliore musica.. ma nn basta, secondo me , Max Gazze’ potrebbe essere uno di quegli artisti che potrebbero snobbare  il Festival, se lo potrebbe permettere, e farebbe anche bene ..  Nn dare il giuto risalto ad una canzone simile è stato un grosso errore.. uno di quegli errori che solo a  Sanremo si puo’ fare …. onestamente..  cmq , come si vede, c è semore un buon motivo per seguire Sanremo, e la canzone di Max Gazze” è uno di questi ….  dedicato a coloro che sostengono che seguire Sanremo sia da ignoranti , zoticoni …. sentitevi la canzone di Gazze’ e tutto quello che c’è dietro e fatemi sapere .?

 

La storia di Cristalda e Pizzomunno riprende il mito e lo declina sulla tradizione delle leggende del mare che si tramandano sulle città costiere, specie del Sud Italia. L’ha raccontata Repubblica: “Pizzomunno era molto bello, e tutte le donne del posto lo amavano. Ma lui aveva conosciuto, sulla spiaggia, davanti al mare, Cristalda, la ragazza più bella del villaggio, dai biondi, lunghi capelli schiariti dal sole. Si erano innamorati sul mare, e proprio sul mare si incontravano per amoreggiare. Ma il nemico è sempre in agguato, soprattutto quando tutto va bene. E il nemico, in questa storia di mare, non possono che essere le sirene. Innamorate anche loro di Pizzomunno, ogni volta che il pescatore prendeva il largo cercavano di sedurlo. Com’è noto, però, chi si fa sedurre da una sirena, muore. Pizzomunno non cedette alle lusinghe, nemmeno quando le sirene gli proposero di diventare le sue schiave, e lui il re del mare. No. Pizzomunno amava Cristalda e solo lei. Ma, come si sa, nessuno può dire di no alle sirene. Una sera in cui il pescatore e la sua bella amoreggiavano sulla spiaggia, le sirene emersero dagli abissi e trascinarono la bella Cristalda nel profondo del mare, con loro. Dal dolore, Pizzomunno si pietrificò e diventò una roccia bianchissima che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste e che ha preso il nome del giovane pescatore”.

La leggenda vuole che Cristalda e Pizzomunno anche dopo la morte non smisero mai di amarsi. “Ogni cento anni, il 15 agosto, il maleficio che li ha colpiti entrambi si spezza: Cristalda emerge dalle acque che l’hanno imprigionata, Pizzomunno riprende le sembianze umane, e i due tornano per una notte, e una notte sola, due giovani amanti decisi a rinnovarsi, ogni volta, la promessa dell’amore eterno”. Ma un’altra versione della leggenda vuole che Cristalda fosse proprio una sirena innamorata di Pizzomunno e ricambiata. Le sorelle di lei, ingelosite da questo amore, lo trasformarono nella roccia che oggi prende il nome del pescatore.

Qualunque versione vi piaccia di più, al centro dell’amore tragico di Pizzomunno e Cristalda ci sono sempre loro, le sirene. Che al povero Pizzomunno promisero fasti e potere, lui povero pescatore di Vieste. A Odisseo promisero la conoscenza di “tutto quanto accade sulla terra”, si legge nell’Odissea. Nel loro canto irresistibile e ingannevole promettono quello che più desideriamo, o lo tolgono per sempre. Le sirene sono demoni della morte, ma anche in modo oscuro dee dell’amore al servizio di Persefone, che nella mitologia greca è la dea della morte. La loro figura si muove tra amore e morte, promesse e perdizione, in un gioco che ha affascinato i racconti della tradizione, ma anche la grande letteratura, da Eliot a Kafka.

A pochi è  offerto l’insolente e inconsueto privilegio di amare le Sirene e scamparne indenne. Non ci provò Odisseo, che si fece legare all’albero della nave. Ci riuscì, sembra, o almeno così avrebbe immaginato Tomasi di Lampedusa in un magnifico racconto, un ragazzo siciliano che si immerse nell’abbraccio della sirena Ligeia e nelle acque mediterranee e un giorno, ormai vecchio a Torino, pietrificato non come Pizzomunno ma dalla vecchiaia della vita che fugge, lo avrebbe ricordato ancora struggendosi di erotica nostalgia.

 

“La forza imprevedibile delle parole” di Clara Sanchez

Questa sotto è parte della nota finale dell’autrice al suo romanzo, un romanzo breve, coinvolgente che consiglio di leggere , fa riflettere su come le parole possano avere veramente una forza imprevedibile, una forza che ci può manipolare e plasmare fino a plagiarci, specie se , come nel caso della protagonista Natalia, si è in una condizione psicologica di debolezza che , nella vita, ahimè, può capitare … nn permettiamo di dirci e di raccontarci qualsiasi cosa, si trovi il coraggio di bloccare chiunque stia invadendo il nostro animo, dicendoci chi siamo, cosa desideriamo o cosa dovremmo fare.  Non si abbia vergogna di dire basta.  E valutiamo, cmq, prima, chi si ha davanti ….

 

“Prima di qualunque  altro suono, di milioni di suoni , e’ la voce a marchiarci davvero a fuoco. La voce è il filtro del nostro spirito , dell’ allegria o della tristezza . Non c’è niente di più profondo di una madre che ti parla . Non c’è niente di più desiderato che qualcuno ti dica “ti amo”.  Si dice che un’immagine vale di più di mille parole, ma non è vero.  Le parole sono come missili  che scoppiano nel cervello, le parole sono caricate dal diavolo. Una sola parola può ferirci e farci vacillare . L’insulto o la lusinga sono fatti di parole . L’amore è una parola come anche l’odio . La vista possiamo eluderla, possiamo chiudere gli occhi. A volte ai bambini li copriamo perché non vedano cose brutte , ma difficilmente possiamo tappare loro le orecchie.  I lamenti e le risate finiscono per infilarsi in qualche fessura.  La voce vibra, rimbomba e occupa tutto il pensiero.  Mi fa più paura il tuono rispetto al fulmine . Forse sono particolarmente sensibile alla voce umana.  …..   Non voglio sapere  ciò che si pensa di me.   …..   La memoria dei bambini è fatta di ciò che crediamo non sentano e del tono della voce dei loro cari, dei loro insegnanti, delle persone più vicine . Una voce triste crea un’impronta indelebile, così come una voce allegra. Quale delle  due è più importante ?  Dovremmo anche stare attenti a ciò che ci raccontano, a ciò che permettiamo ci venga detto, perché quello che entra non esce più. ‘

 

Che aggiungere ? É tutto già così detto bene e in modo chiaro che nn c’è proprio nulla da dire  … è proprio così.. una cosa detta non torna indietro … e anche se detta senza pensarla del tutto , una volta detta nn si può più rimangiare, può segnare per sempre il destinatario … in fondo una parte di verità anche se esasperata, anche se si e’ nei momenti di rabbia , esce … e dire che nn si pensava affatto diventa poco credibile.. o quantomeno in quel momento si pensava proprio così… io , poi, che sono abbastanza impulsiva, un sacco di volte mi sono poi pentita di aver dato fiato alla bocca, perdendo un’occasione per tacere… talvolta il silenzio è proprio d’oro …  e l ho capito a mie spese.. ma e’ difficile cambiare atteggiamento anche se ci si prova, e ci si prova ancora… ?

Sanremo 2018 .

Posto qui sotto la traccia della canzone che vorrei vincesse il 68 esimo Festival di Sanremo  .. “non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro due grandi della musica italiana.. il primo meno conosciuto,  ma che in questi ultimi mese  si è fatto sentire parecchio, Moro e ‘un po’ che bazzica Sanremo ma che ancora non ha avuto il successo che si merita.. è mooolto bravo.

Il  testo della canzone è molto attuale, parla dell’incertezza in cui il terrorismo dell’isis  ci ha gettato, a partire dal quel lontano 11 settembre 2001 dove tutto è cambiato per noi occidentali, così come hanno detto i commentatori più sensibili.. e così è, in effetti.   Ogni volta che si va in un posto affollato non si  puo’ non pensare che potrebbe accadere qualcosa…  ma ormai ci conviviamo .. come si potrebbe fare altrimenti ? Non dovremmo più uscire di casa…. il titolo della canzone mi ricorda quello che ci dicevamo da bambini ” non mi hai fatto niente .. testa di serpente” la cantilena che vi dicevamo tra bambini per neutralizzare una cattiva azione che ci era stata rivolta… se togli potere nessuno ti puo” fare niente ….  é la reazione che determina la forza di far del male , di poterti colpire , se riesci a rimanere come ti hanno trovato quegli atti parleranno solo di coloro che l hanno commessi .. difronte alla morte, certo , nn è facile avere un atteggiamento simile ma nn bisogna mai darla vinta ma togliere potenza al male che ti vuole piegare , che ti vuole cambiare, che ti vuole piena di odio e rancore pronta alla vendetta …  senza fiducia nel prossimo e chiusa in un eremo .  Questo non dobbiamo permetterlo mai e a nessuno …  anche nel nostro piccolo , nel nostro quotidiano .. Nn permettete mai che le delusioni vi facciano modificare il  vostro modo di essere e di relazionarvi. Questo è quello che ho fatto io e che continuo a fare , anche se talvolta è tanto ma tanto difficile.

Sanremo comunque mi sta piacendo un botto,  tra i miei preferiti: Annalisa, Gazze’ , la Vanoni , Lo stato sociale , Eva , Giulia Casieri , Le Vibrazioni …niente male .. anche di presenza scenica che non guasta … e x ora nn mi viene in mente altro…  stasera si vedrà..  stasera ci si veste bene x la serata  di gala ..??

 

 

https://youtu.be/pQUtCYEjYqc

 

Fai quello che ti riesce facile.

Oggi  , appena svegliata , guardando sulla home di Facebook ho trovato da  condividere  un post che indicava i vari malanni che capitano  al corpo che pare siano  legati a questioni , per così dire , dell’ anima e della personalità.. io in queste cose ci credo , ma anche molto … e così con questi pensieri  sono poi uscita per recarmi dallo specialista da cui mi sono gia recata la settimana  scorsa che mi sta riallineando per superare questo dolore alla spalla che ora , anche se ridimensionato , è ancora presente e mi infastidisce parecchio perché  non riesco a fare le cose come vorrei.. specialmente attività fisica..per me basilare.. .. va beh .. appena arrivata abbiamo ripreso i nostri discorsi sulla salute , su cosa sia opportuno fare x mantenersi  in salute  ,  senza che , appunto, vengano accidenti di varia natura e io disquisivo sulla questione della alimentazione, facendo presente che tutto sommato io sto mangiando in modo abbastanza normale, senza grandi stravolgimenti nonostante la batosta che  mi sono  già presa … e  gli facevo presente che, secondo me,  x stare bene è anche importante fare cose che ci facciano stare bene, frequentare persone positive, in estrema sintesi : essere contenti  ….. se sei contento nn ti puoi ammalare …. a questo punto lui mi ha detto “non essere contenta ma fai quello che ti viene facile fare ” …  sacrosanta verità, quest’uomo è di una profondità non indifferente , saggezza allo stato puro… fare ciò che viene facile è fare cio ‘ che è nelle nostre corde, e perciò sicuramente lo si farà con un senso di agio e , quindi, di contentezza… si! Ci sta!  Bisogna fare ciò che è nella nostra indole..   che ci viene naturale , senza sforzo… questo anche nelle amicizie , perché inseguire?  .. si sta insieme senza forzature .. senza sacrifici .. finché tu trai beneficio da stare con me e  io da te . Nn è opportunismo è solo vivere in discesa e se si tratta di salute penso ne valga assolutamente la pena …. perché senza quella nn si va da nessuna parte…  ah e vorrei ricordare “a quelli che non hanno niente tranne avere tutto ” cit. che quando si ha la salute c è già tutto quello che occorre x essere felice… bisogna solo assaggiarne l’assenza x capire quanto vera sia questa affermazione.. ma nn è consigliato…. cerchiamo di credere sulla parola …. ogni mattino avere la forza e l’energia x tirarsi su da letto, questa è la vera felicità, anche se è lunedì, anche  se nn si è ricchi , anche se è Febbraio  e fuori piove, anche se l’amore della nostra vita nn ci caga, anche se è tardi e nn troviamo un cazzo di parcheggio … ??

 

A me viene facile ballare specie se sento certe canzoni come questa …?

 

Quando basta diventa veramente basta ?

Quando basta diventa veramente basta?? Ognuno avrà una sua risposta a questa domanda.  Non tutti funzioniamo allo stesso modo :magari ! Sarebbe facile fosse così.  Per me il vero basta arriva all’improvviso, quando meno me lo aspetto, non lo so nenche io bene quando arriva, talvolta , sono un po’ come sulle onde .. oscillo , tra affermare me stessa, il mio amor proprio  e il voler dare ancora una chance , e quindi l’amore per il prossimo …  dopo una lunga e protratta   sedimentazione di fatti fastidiosi che però tollero  e giustifico,  poi arriva il fatidico “basta” …  e c’è chi ne rimane anche stupito .   Si , perché quando si dimostra tolleranza e comprensione sembra  di essere accondiscendenti all’infinito , ti danno per scontata e , invece, così nn è..  Non diamo mai nessuno per scontato, tutti quanti abbiamo un punto di non ritorno, e quando arriva nn c’è davvero più nulla da fare.  Finora , nella mia vita , ho detto solo a tre persone “basta ”   ma non c è piu’ stato  verso di riuscire a metterci una pietra sopra . Non sento più ragione, né  senso di colpa..  “nessun dolore” direbbe Battisti.  Quando nn c’è feeling inutile insistere…  frequentiamo chi ci rispetta, la reciprocità è alla base di qualsiasi relazione, così come anche sentirsi allo stesso livello , chi si sente superiore non potrà avere una buona relazione con noi e ci farà stare male in quella che sarà  una  relazione tossica  che avvelenera’ e basta.

Io sono ok , tu sei ok   (Eric Berne) la base di una sana relazione , unica strada per arrivare ad una vera intimità.   Il resto è teatro e gioco.

https://youtu.be/IABjvxWW2Ug

 

È sempre come fosse la prima volta

L’altro giorno, lunedì scorso x l’esattezza , mi sono recata da una specialista perché ho una spalla incriccata.  Questa persona che conosco da più di 10 anni e che mi ha rimesso in sesto piu di una volta , so avere idee particolari sulla vita, sull’atteggiamento da avere , e ‘ un po’  tra il filosofo e lo psicologo, e’una persona molto interessante.  Abbiamo sempre e solo parlato durante il tempo della seduta specifica ma abbiamo sempre affrontato discorsi legati al benessere dell’uomo e di quanto molto parta proprio dall’uomo stesso.

Lunedì si parlava di dolori articolari e di somatizzazione, ad esempio… poi non ricordo più bene con quale collegamento mi fa :  “noi ora stiamo parlando di queste cose , se domani ci  rivedessimo , qui , alla stessa ora e se anche ci mettessimo  a parlare della  stessa cosa noi la vivremmo come fosse la prima volta , ”  e aggiunge:  ” e ‘ sempre come fosse la prima volta”  …  l ho un po’ guardato dubbiosa poi , pensandoci, ho subito “sposato” questo suo punto di vista…  in effetti ogni volta che affrontiamo qualcosa, anche se già vissuta , è come se la vivessimo per la prima volta ..  ad esempio questo mio dolore lancinante alla spalla l ho già avuto, in passato, ma mi ci sono posta ad affrontarla come fosse la prima volta.. quasi mi dimenticavo di potermi rivolgere a lui, ad esempio , ho impiegato una settimana di varie prove , antiinfiammoatori, errori vari prima di ricordarmi che lui poteva mettermi in linea .. si dimentica… almeno a me succede così.. ogni volta che dobbiamo affrontare un qualcosa,  abbiamo l’atteggiamento di smarrimento su cosa sia più opportuno fare … nn abbiamo ben chiara la strada da percorrere … anche nelle relazioni ci poniamo sempre ad affrontare le stesse come fosse la prima volta .. sennò tanti errori non si farebbero più.. da un lato può essere anche giusto , ma la cosa più logica sarebbe far mente locale e utilizzare le esperienze x saper subito come e cosa fare .. ..  ma fateci caso… nn sempre è così.. .

 

 

Il peso della valigia

Stanotte , essendo insonne , giravo x Youtube e ho scoperto questa canzone bellissima del Liga .., nn credo di averla mai sentita anche se è del 2011 .. la cosa mi stupisce molto perché è davvero bella e io sono una grande fruitrice di radio… mi sarà sfuggita ..boh.. mi faceva riflettere sulla grandezza dei nostri cantautori, chiamarla musica leggera è fare un torto ad una vera e propria cultura musicale di cui noi italiani dobbiamo essere veramente fieri … questi sono dei letterati, psicologi, conoscitori dell’animo umano fino a sapertelo far vibrare …  ti raccontano spaccati di vita e di sentimenti in meno di 4 minuti e mezzo.. con ritornello che è ripetitivo ..quindi anche in 3 minuti … è pazzesco se ci si pensa… senza musica la mia vita sarebbe in bianco e nero , mi dicono cose che nessuno al mondo è mai riuscito a dirmi, mi alleggeriscono se sono triste , mi strappano un sorriso se sono incazzata, mi fanno dire ” ma si  ”  quando mi arrovello in qualcosa che vorrei cambiare  e non so come fare …  ” “ma si'”   sono cose che capitano a tutti e loro ce le raccontano .. ognuno con il proprio  modo , con la propria musica, con il proprio frasario, sensibilità ed esperienza…  io ho sempre fatto ascoltare musica a mio figlio, a tre anni lo bombardavo con Zucchero..  era uscito un suo album,  Shake,   ero anche andata al concerto, x forza di Zucchero nn ne ho perso uno p … Mio figlio ha una cultura musicale non indifferente, da me iniziata e che ha continuato a coltivare x conto suo , conosce Battisti, De Andrè, Finardi , Carboni, … ma tutti ..non posso elencarli tutti … abbiamo un patrimonio enorme, prezioso.. dobbiamo rendercene conto ..  per me  la musica è come il sole, l’aria, l’ossigeno.. nn potrei vivere senza … davvero .. e in questo ultimi anni questo bisogno lo sento ancor di più…  la musica mi rilassa, mi addormenta, mi parla, mi fa riflettere, mi fa compagnia quando sono sola , mi fa ballare che adoro, mi fa cantare , mi fa sorridere , mi fa dire ” ah anche a lui , lei ..succede ” , mi fa sentire al mondo …  prossimo concerto Nek,Renga Pezzali   25 gennaio p.v.  mentre dalla radio Nek canta   “Unici”  e si siamo Unici e non dobbiamo mai scordarcelo  (anche se qui lui intende come coppia)  io lo dico , invece , come individuo…  noi siamo Unici e Completi…  nn scordiamocelo mai..MAI!

 

 

 

1 dell’Anno

Per accompagnare un’amica di mio figlio in ambulanza x un incidente sugli sci (Niente di grave ma si é dovuti ricorrere al Pronto Soccorso) ho viaggiato su un ‘ambulanza guidata da uno che definire un personaggio è dire poco.  Con spiccato accento francese , il tipo mi dice che il padre ha origini di Terracina ma che lui è nato e vissuto in Belgio fino ad una decina di anni fa , che lassù  lavorava in banca e , che ora che  si è trasferito a Chatillon, in Val d’Aosta , ha un diverso lavoro che  nn ha ben definito, tra le altre occupazioni  , guida come volontario le ambulanze… poi mi dice che é molto contento perche’ quest’anno , finalmente, riuscira’ a realizzare un progetto che è tempo che ha in mente,  io , sorridente,  e x continuare la conversazione gli chiedo di che cosa si tratti.. anche x dargli la soddisfazione,  visto il suo entusiasmo nell’accennarmi  alla cosa.. risposta:  ” un cimitero x animali ” e aggiunge ” il business della morte non conosce crisi”..  no… cioè, mi si è spento il sorriso all’istante ed ho indossato il sorriso e le argomentazioni di circostanza… del tipo … ” beh visto che ormai gli animali sono considerati come facenti parte della famiglia, mi sembra una bellissima idea avere un posto dove poterli ricordare e continuare ad andare a trovare…   ”  cioè che cazzo gli dicevo ?? Di meglio non mi è venuto.. in parte sarà anche così ma tutto questo entusiasmo x questo progetto, in fondo, non mi apparteneva affatto … poi , dopo la parte di strada a curve,  percorsa  a superare anche laddove non si vedeva una mazza, tanto che gli ho anche  segnalato l’avvistamento   di un tettuccio di una macchina che stava salendo , nel caso nn lo avesse notato,  e dopo aver scampato un incidente vero e proprio  x aver superato alla pirata,  un tipo che con freccia stava x svoltare a sinistra … iniziamo il viaggio in autostrada.. ecco , li,  ho avuto veramente paura .. avrà fatto i 170,  più che meno.. e mentre si viaggiava  mi dice che la sera prima , verso le 23,  aveva sorpassato sempre facendo servizio con l’ambulanza , la scena di un incidente dove una giovanissima ragazza aveva perso la vita …anche qui non perde occasione x darmi  dettagli dicendo che  aveva visto un corpo coperto da un lenzuolo .e che poi , il giorno dopo,  aveva saputo trattarsi di una ragazza li in vacanza…. poi , passando di fronte a Chatillon, il sui paese , me lo indica, e poi mi indica anche un campo subito sotto sull’autostrada, dicendomi..” è tutto da disboscare … è li che farò il cimitero.. , li non da’ fastidio proprio a nessuno.., sarà un bellissimo parco ” .. e io zitta , annuisco con faccia di circostanza, di nuovo.  Usciti,  x fortuna,  indenni dell’autostrada, passa  sparato con il rosso, facendo la battuta se nn trovavo comodo passare con il rosso .. e che , purtroppo, ogni tanto, ora,  gli capita di nn fermarsi neanche quando è con il suo camioncino  ?.. .. arrivati al Pronto Soccorso ero grata di essere incolume …  al Pronto c’era una marea di gente , specie giovanissimi, tanti bambini , in attesa di essere visitati , tutti reduci da incidenti sugli sci, una bimba aveva anche il collare.. e le facce dei genitori erano di una fottuta preoccupazione … ovviamente… tutta ‘sta gente a passare mezzi rotti il primo dell’Anno..     ne varrà la pena ? Io penso di no . Per adesso mi sono vinta un mal di testa fotonico, una fame da lupo , e  l”idea che c ‘è un sacco di gente fuori di testa che gira come se niente fosse , e magari guida proprio l’ambulanza su cui pensi di essere in salvo e al sicuro …..????? Happy New Year!

Ps la ragazza non ha niente di rotto ..se la caverà bacon un po’ di riposo e due stampelle per un breve periodo..  direi “ottimo!”